Padroneggiare la sapienza degli Esploratori, sarà un gioco da ragazzi
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Nato nei Paesi Scandinavi all'inizio del XX secolo, l'Orienteering si propone come esperienza attraverso la quale i ragazzi e le ragazze imparano, giocando, a confrontarsi con conoscenze fuori dagli schemi, con le proprie potenzialità, abituandosi a valutare, scegliere e sperimentare gli effetti delle proprie scelte.
La pratica dell'orienteering è riconosciuta, tra l'altro, come attività formativa dal Ministero dell'Istruzione e nei Licei Sportivi fa parte delle materie obbligatorie per il Biennio.
Grazie all'orienteering i ragazzi e le ragazze hanno la possibilità di esercitare e stimolare il ragionamento creativo, valorizzare la motricità, sviluppare la collaborazione, la fiducia e la relazione con i parie sviluppare attraverso il gioco una maggiore educazione ambientale e conoscenza del territorio.
A Scuola l'Orienteering viene adeguato al contesto.
Generalmente la gara si svolge a gruppi e si va da attività di mini-Orienteering in aula o in palestra a percorsi articolati all'aperto.
L'attività consiste in un briefing iniziale in cui si impara a prendre confidenza con la bussola, la cartina topografica e le tecniche di orientamento.
Quindi viene consegnata una mappa e al "via" ogni gruppo deve creare autonomamente l'itinerario più veloce per sé, tenendo conto delle caratteristiche del territorio e delle proprie qualità individuali e collettive.
In più, durante la gara è infatti vietato l'uso di smartphone, tablet e dispositivi tecnologici in genere.
Ecologico, completo e inclusivo
Ecologico: che si tratti della più classica corsa di orientamento o di gare in mountain bike o con gli sci, la natura è il campo di gara privilegiato. L'orienteering è infatti una disciplina sportiva che viene praticata all'aria aperta, favorendo la conoscenza del territorio dal punto di vista geografico ed ecologico.
Completo: l'orienteering coniuga la prestazione fisica con quella mentale, sono infatti necessarie ottime doti di concentrazione, capacità di interpretazione delle carte e del territorio, strategia e abilità di pianificazione per raggiungere ogni tappa nel modo più veloce possibile rispetto alle proprie capacità fisiche.
Certamente molto utile per dare concretezza ai concetti geografici e sviluppare obiettivi motori (come la percezione dello spazio e la coordinazione motoria), l'Orienteering è intrinsecamente interdisciplinare poiché rinforza le competenze analitiche e logico-deduttive fondamentali in tutte le discipline.
Inclusivo: per completare un percorso di Orienteering non sono prioritarie le doti atletiche, ma occorre soprattutto progettare una strategia vincente, ragionare in modo dinamico e creativo, gestire le proprie risorse sia fisiche che mentali, decidere con sicurezza e lavorare in gruppo. L'attività permette così di dare spazio e centralità a stili cognitivi e capacità che sono comunemente meno valorizzate nell'attività didattica standard.
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Spiacenti, per questa proposta non è prevista alcuna data. Lascia la tua mail per sapere quando ce ne sarà una in programma. (**) |
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