Storia di una Comunità particolare, attraverso l'Adriatico fino a Portella della Ginestra
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Questo itinerario di Urban Trekking unisce arte, spiritualità e memoria storica, permettendo di scoprire Piana degli Albanesi in tutte le sue sfumature: un luogo dove Oriente e Occidente si incontrano, dove ogni pietra racconta una storia e dove la grande Storia incontra le vicende umane di una Comunità.
Il percorso presenta una puntata iniziale, o finale a seconda di come il responsabile organizza il gruppo, a
Sul luogo verrà raccontata la storia della Strage, verranno inquadrate le condizioni socio-politiche che portarono alla Strage, le conseguenze storiche e le vicende giudiziarie che sono giunte anche fino ai nostri giorni. Verrà anche accennata la Storia dei Fasci Siciliani che si lega alla fortemente all’impegno politico della Comunità di Piana degli Albanesi.
La parte del percorso in paese ha inizio dal piazzale Peppino Impastato, parcheggio accanto alle Poste, subito a ridosso del Viadotto Tozia che collega la parte storica del paese con la parte nuova.
Attraversando il viadotto si sbuca proprio di fronte alla Cattedrale di San Demetrio, cuore spirituale della comunità eparchiale italo-albanese di rito bizantino.
All’interno, l’atmosfera mistica è resa unica dall’iconostasi finemente decorata, dalle icone dorate e dal profumo dell’incenso che in ogni liturgia viene ampiamente usato.
La visita, con cenni al rito ed alla simbologia della Cristianità Orientale, permetterà di comprendere la profondità della spiritualità bizantina e il valore raffigurativo delle immagini sacre.
Si prosegue quindi inerpicandosi tra le anguste stradine del quartiereSheshi, uno dei più antichi del borgo Arbëresh che mantiene ancora oggi le caratteristiche di un agglomerato urbano in cui in rispetto per il territorio era elemento centrale e fondante. Non ci sono strade dritte e lineari ma le case seguono l’andamento del terreno e rispettano la presenza rocciosa che spesso funge proprio da fondamenta alle case stesse.
Un affascinante labirinto urbano, dove il tempo sembra essersi fermato.
Scalinate, a volte scavate nella pietra viva, collegano i vari livelli del quartiere creando slarghi che un tempo erano aree di ritrovo, di conversazione, di incontro prima di ritirarsi nelle proprie abitazioni o, la mattina presto, quando si usciva per recarsi nei campi.
Oggi tra quelle stradine non risuonano più gli echi degli zoccoli dei muli, o il vociare dei bambini ma il silenzio proprio dei luoghi che richiedevano, e richiedono, un certo adattamento all’asprezza anche della vita quotidiana.
Non si arriva con l’auto sotto casa da queste parti e non ci sono motorini che possano scorrazzare liberamente.
Qui, ancora, la fa da padrone il ritmo lento e faticoso dei passi dell’Uomo.
Da qualche anno, l’azione tenace e creativa di un’associazione locale, sta trasformando il quartiere in un Museo a Cielo Aperto.
Murales giganteschi, opere scultoree ed in ferro battuto, raccontano, in un percorso artistico che cresce anno per anno, le caratteristiche di questa Comunità.
Richiami alla Storia antica e recente di Piana degli Albanesi, temi religiosi reinterpretati, antichi mestieri di artigiani quasi artisti, si legano tra loro in un filo che, sin dalle origini, ha reso questo paese particolare e diverso da tutto il resto del circondario.
Quindi, si torna verso la centrale Piazza Vittorio Emanuele, cuore di Piana degli Albanesi, dove si affaccia il vecchio Municipio, oggi Biblioteca "Giuseppe Schirò", il Santuario di Maria Odigitria, la fontana dei Tre Cannoli e, un pochino nascosta, la chiesa di San Giorgio Megalomartire.
Il percorso si conclude con la visita al Museo Civico “Nicola Barbato”, dedicato al celebre medico e politico socialista originario di Piana degli Albanesi, protagonista dei Fasci Siciliani dei Lavoratori.
Il museo custodisce documenti, fotografie e oggetti che raccontano la storia sociale e politica del territorio, offrendo un affascinante viaggio nella memoria collettiva e nell’impegno civile della comunità Arbëreshe.
Al termine, in pochi minuti, si ritorna presso il punto di partenza
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Spiacenti, per questa proposta non è prevista alcuna data. Lascia la tua mail per sapere quando ce ne sarà una in programma. (**) |
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